Paolo Corsini

Paolo Corsini

Nasce a Brescia, città d’origine della famiglia, a inizio 1974 ma da sempre vive a Luino (VA). Sin da bambino manifesta una notevole curiosità per quello che lo circonda, collezionando una serie quasi infinita di hobby troppo lunga da elencare. Alle scuole elementari finisce i compiti prima dei compagni, appoggiando il capo sul banco per dormire un po’ oppure tirando fuori dalla cartella un quotidiano per leggerlo. Alle medie impazza la moda delle biciclette BMX e impara ad impennare per svariati metri, cercando (inutilmente) di far colpo sulle compagne di classe. Alle superiori colleziona il tipico campionario di stupidate dell’età adolescenziale, fortunatamente senza cicatrici che restino visibili.

In età adulta non cambia molto questo approccio: cerca di farsi contaminare da qualsiasi cosa incontri, sviluppando hobby quasi a livello compulsivo. Potremmo sintetizzare dicendo che è un fanatico di musica, con una predilezione per il progressive rock dopo una folgorazione avuta, a 14 anni, ascoltando i Genesis. La passione per l’informatica è quasi iscritta nel suo nome, con le iniziali PC che sembrano quasi state scelte su misura dai suoi genitori. Quella per la musica si estende al suonarla: la batteria diventa un vero e proprio tormento, al punto che quando non può suonare muove le mani animatamente simulando bacchette e pedali. Si, anche mentre guida.

Nel 1997, in prossimità della fine degli studi universitari, crea Hardware Upgrade inizialmente come homepage personale, in seguito sviluppandola come sito sulla tecnologia. Ai tempi il web è molto diverso da come si evolverà negli anni a seguire: sono periodi nei quali avere 100 lettori al giorno è un successo. Trascorre un anno alternandosi tra servizio civile e notti passate in ufficio a lavorare allo sviluppo di Hardware Upgrade, terminato il quale continua a trasformare una passione in un lavoro, diventando di fatto imprenditore senza aver di fatto scelto questa strada, e giornalista pubblicista per virtù. Ora si trova a gestire una quindicina di persone in azienda, senza aver mai scritto un proprio curriculum vitae o fatto un‘intervista per un posto di lavoro; questo spiega perché ai colloqui parli sempre lui e mai il candidato. Dicono che sia logorroico: questa ne è solo una delle manifestazioni.

Dovendo gestire Hardware Upgrade in tutti i suoi aspetti passa molto più tempo di quello che vorrebbe lontano dallo scrivere articoli e dal testare componenti. Appena può si rifugia in laboratorio, dove ama ancora molto mettere le mani alle novità tecnologiche e, se possibile, aiutare i lettori con le proprie analisi. In fin dei conti, nonostante gli anni, è rimasto un nerd dentro.

A chi gli chiede che lavoro faccia risponde “regalo consigli”. Dopo aver passato la fine degli anni ’90 a spiegare che lavorava online ma che non per questo aveva a che fare con porno e cose più o meno esecrabili, crede che questa sintesi sia la migliore di tutte. Più che altro per evitare di venir tempestato di domande: fa molto “cool” rispondere in questo modo.

Avvicinandosi ai 40 anni è stato folgorato dallo sport più individualista che ci sia, il podismo. La conseguenza è stata quella di trasformare il poco tempo libero da famiglia e lavoro che trova in una giornata in una occasione per uscire ed allenarsi, macinando chilometri. Del resto ha scoperto da subito di amare le lunghe distanze, con un rapporto privilegiato per la distanza regina della maratona ma un excursus nella 100km più bella del mondo, quella del Passatore.

Si ritiene un privilegiato, in quanto ha potuto trasformare una passione in un lavoro estremamente impegnativo, senza orari e soste ma che riesce ad essere per la maggior parte del tempo ancora pura passione. Ma più di tutto, sa che finito di lavorare c’è una vita fuori dal web fatta di due figli e di una donna alla quale, strano ma vero, ha giurato eterno amore e fedeltà. Cosa che, dicono, se vissuta davvero non è proprio così scontata.